Nel mondo se ne coltivano oltre 90 varietà, ma è il nostro paese che, attualmente, è il maggior produttore mondiale di carciofi. 

Che siano quelli romani o siciliani, oppure i violetti di Chioggia o di Sardegna poco importa: i carciofi non soltanto sono prelibati, ma hanno anche tante proprietà salutari

 La pianta è di origine mediterranea, ha un fusto robusto e ramificato che può raggiungere un metro e venti centimetri in altezza.

A differenza della maggior parte degli ortaggi il carciofo è una pianta perenne, che quando le temperature sono elevate entra in fase di dormienza, per resistere a estati torride e siccitose, si risveglia se riceve molta acqua. La sua coltivazione è tipicamente invernale o primaverile.

La parte edibile più nobile è quella che si trova alle base del capolino fiorale, definita “cuore”, anche se la maggior concentrazione di principi attivi è nelle foglie, dalle quali si ricava l’estratto secco utilizzato in fitoterapia.

I suoi benefici sulla salute includono la salute del cuore e del fegato, bassi livelli di zucchero nel sangue ed una migliore digestione.

I carciofi contengono pochi grassi e sono ricchi di fibra alimentare, vitamine, minerali.

Secondo la ricerca scientifica questi deliziosi ortaggi sono ricchi di composti con proprietàantiossidanti. 

Non ci sono particolari controindicazioni dei carciofi da segnalare, anzi, possiamo dire che le sostanze contenute in questo  particolare ortaggio sono prive di elementi tossici. 

È infatti possibile mangiare i carciofi sia crudi che cotti: nello specifico, mangiare carciofi crudi  è il modo migliore per mantenere inalterate le proprietà curative e nutrizionali dell’ortaggio, perfetto per depurarsi e liberarsi dalle tossine.

Come pulire i carciofi?

Pulire i carciofi è semplice: per essere consumato, il carciofo deve essere lavato e privato della parte esterna del gambo, quella più dura, e poi delle foglie del fiore, anch’esse troppo dure per essere masticate. Nella parte superiore di alcune varietà di carciofo (quelle spinose) è possibile trovare delle spine: sarà dunque necessario eliminarle e ripulire l’ortaggio da queste parti non edibili; in seguito, a seconda della preparazione del carciofo, è possibile tagliare l’ortaggio a cubetti, a listelli o a fette.

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