L’asparago è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia occidentale, già nota ai tempi degli Egizi, che ne diffusero la coltivazione in tutto il bacino del mediterraneo; si diffuse successivamente anche oltre oceano.
Maggiori produttori mondiali sono Cina, Perù, Messico e Stati Uniti, mentre in Europa è l’Italia a fornire le rese maggiori.

Cilavegna, comune della provincia di Pavia, è caratterizzata da terre umide e sabbiose adatte alla coltivazione degli asparagi, ortaggi di origini asiatiche, che qui si distinguono da più di cinquecento anni per la loro tenerezza e per il loro sapore delicato e raffinato. Infatti l’Asparago di Cilavegna di notevoli dimensioni, grazie al suo aroma estremamente delicato e nel contempo molto persistente, può essere tranquillamente consumato anche crudo inoltre non è necessario nessuno scarto.
Nel palato lascia un’impressione tenue, ma riconoscibile, che rende possibili accostamenti gastronomici sia per affinità sia per contrasto. Per queste sue caratteristiche si presta in modo particolare a preparazioni elaborate come quiche e mousse, creme e gelati, e addirittura dolci da forno.

Non è previsto l’uso di macchine nella coltura di questo asparago, si raccoglie manualmente in giornata non appena fuoriesce dal terreno, la luce lo sfiora soltanto, giusto il tempo di rendere la punta di un colore rosato che è la sua caratteristica, da qui il nome ASPARAGI ROSA .

Per esser certi che il prodotto sia fresco, il colore deve essere vivace, la polpa ben soda e croccante, il turione in grado di spezzarsi senza piegarsi, la punta dritta e chiusa.

Per preservare la qualità e la genuinità del tipico ortaggio di Cilavegna nel 1987 si è costituito il Consorzio Produttori Asparagi Cilavegna (CON.P.A.C.), del quale fanno parte gli undici produttori rimasti.

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